118-SERVIZIO EMERGENZA URGENZA:

NO ALLA STRUMENTALIZZAZIONE DEI LAVORATORI

1189-Taranto

COMUNICATO STAMPA

“Parlare di lavoro nero nel settore del sistema di emergenza urgenza, per di più pubblico, in un paese cosiddetto civile, è la peggiore rappresentazione del fallimento del governo della cosa pubblica”. Per il segretario generale della UIL FPL di Taranto, Emiliano Messina, è necessario fare qualche considerazione in relazione a quanto sta accadendo nel Sistema di Emergenza Urgenza 118 e sugli autisti/soccorritori inquadrati come volontari e in minima parte come dipendenti.

 La prima delle considerazioni da fare, se si intende seriamente affrontare il problema, è riconoscere che il lavoro nero è stato, indirettamente, alimentato  dalla stessa Regione Puglia con l’adozione, anni fa, della delibera che consentiva alle Associazioni di Volontariato, convenzionate con la ASL  per il Servizio 118, di assumere quattro Autisti/soccorritori: numero assolutamente insufficiente per garantire il servizio che in questi anni è stato integrato con l’apporto del lavoro “dei volontari”. Per superare la situazione, dopo la pausa estiva, ha ripreso forza l’ipotesi della costituzione dell’AREU, AZIENDA REGIONALE EMERGENZA URGENZA. Una soluzione sulla quale le OO.SS hanno già da tempo, in sede regionale, espresso perplessità.

Vi è poi, per la UIL FPL, la necessità di prendere le distanze dalle facili e odiose strumentalizzazioni a discapito di volontari e dipendenti ai quali da più parti, tanto a livello politico tanto a livello sindacale, si stanno proponendo facili e rapide soluzioni.

L’ipotesi dell’internalizzazione di questi lavoratori in Sanità Service, fatta circolare in questi giorni, può essere stigmatizzata come una proposta di chi vuole cavalcare il malcontento, illudendo chi vive sulla propria pelle il disagio dell’incertezza occupazionale.

Le Leggi Regionali e le Linee Guida che disciplinano il funzionamento delle società in house, consentono l’eventuale internalizzazione del servizio solo per il personale assunto lasciando fuori i volontari che per anni hanno dato il loro prezioso contributo. Inoltre il CCNL sanità privata, in uso dalle società in house, non contempla la figura dell’autista/soccorritore.

Infine le società in house dovrebbero farsi carico dell’acquisto delle ambulanze necessarie per l’espletamento del servizio, la qual cosa renderebbe non più economicamente vantaggiosa l’internalizzazione, requisito necessario per avviare la procedura di internalizzazione.

 Pertanto, il segretario generale della UIL FPL, Emiliano Messina, in considerazione della serietà della situazione, invita la Regione Puglia ad istituire, in tempi brevi, un tavolo di confronto in cui le parti presenti si diano metodi e tempi certi per il superamento delle criticità e per trovare soluzioni perseguibili per il raggiungimento della stabilità lavorativa ed economica di tutti i lavoratori e volontari interessati, nonché della qualità di un Servizio fondamentale per i cittadini.