Ministero del Lavoro:
Raccordo della  disciplina dei Fondi di Solidarietà e della Cig in deroga.

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Roma 3 marzo 2016

Con la nota del 1 marzo, n° 4831, il Ministero del Lavoro entra nuovamente nel merito al raccordo della disciplina dei Fondi di Solidarietà e della Cig in deroga.

La ulteriore precisazione trae spunto da un quesito posto dalla Regione Toscana rispetto alla prima nota del Ministero, pubblicata sul sito istituzionale in data 11 febbraio, che come ricorderete non brillava per chiarezza.

In buona sostanza il Ministero ribadisce “l’alternatività” nell’utilizzo del Fis ovvero della Cig in deroga, fermi restando i requisiti soggettivi necessari per avere accesso alle due diverse tipologie di prestazione, con l’unica, ovvia, limitazione relativa alla coincidenza, parziale o totale , dei due interventi.

La nota ministeriale fornisce, inoltre, un chiarimento rispetto al computo dei rispettivi periodi di fruizione dei due istituti, precisando che vanno conteggiati in maniera autonoma, con riguardo alle durate massime previste per sia per la Cig in deroga (3 mesi) e per l’assegno ordinario erogato dal Fis.

Pertanto “ il periodo di fruizione di un istituto si neutralizza ai fini del computo della fruizione dell’altro istituto”, non cumulandosi ai fini delle rispettive durate massime.

Infine viene confermata tale tipo di interpretazione anche riguardo alle aziende che rientrano nel campo di applicazione dei Fondi di Solidarietà Bilaterali Alternativi, tematica che abbiamo trattato più estesamente con la nostra mail del 22 febbraio scorso.

In conclusione, come già accennato nella nostra mail dell’11 febbraio, dovranno essere i territori a fare le valutazioni necessarie per gestire questa “doppia opportunità” offerta alle imprese e lavoratori, in particolare rispetto alle risorse che saranno rese disponibili per gli ammortizzatori in deroga per il 2016.

Naturalmente l’esplicito riferimento al Fondo di Integrazione Salariale e ai Fondi di Solidarietà Bilaterali Alternativi esclude dall’accesso alle integrazioni salariali in deroga i Fondi di Solidarietà Bilaterali di settore che siano già pienamente operativi.

A tale proposito, con data 2 marzo, l’Inps ha diffuso un messaggio (in allegato) che riepiloga le modalità di presentazione dell’assegno ordinario erogato da tali Fondi operativi nei seguenti settori:  

  • settore del personale dipendente dalle imprese assicuratrici e delle società di assistenza;
  • settore del personale dipendente di Poste Italiane spa e delle società del Gruppo Poste italiane;
  • settore del personale dipendente da aziende del credito cooperativo;
  • settore del personale dipendente di aziende del settore del credito;
  • Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito del personale delle aziende di trasporto pubblico;
  • Fondo di solidarietà bilaterale del settore marittimo – SOLIMARE;
  • Fondo per il perseguimento di politiche attive a sostegno del reddito e dell’occupazione per il personale delle Società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.

Non hanno invece ancora adeguato( per ragioni diverse) le proprie fonti istitutive alle novità introdotte sia dalla legge 92/2012 che a quelle previste dal D.lgs. 148/2015 il Fondo speciale per il trasporto aereo e il Fondo del personale addetto al servizio riscossione dei tributi erariali (esattoriali).

E’ quindi evidente che l’attuale fase di transizione dal vecchio al nuovo modello di ammortizzatori sociali è caratterizzata da una elevata frammentarietà degli interventi, da ritardi ed interpretazioni difformi nella implementazione della disciplina che non possono non pesare sul già difficile quadro del nostro sistema produttivo.

Un saluto fraterno.

Il Segretario Confederale UIL

Guglielmo Loy


 

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