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CGIL CISL UIL DI PUGLIA, LE CATEGORIE DELLA FUNZIONE PUBBLICA E QUELLE DEI PENSIONATI INCONTRANO IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO ALLE POLITICHE DELLA SALUTE, GORGONI.

“INCONTRO SCHIETTO E PROFICUO, MA LA VISIONE E LA STRATEGIA POLITICA E SOCIALE DELLA SANITÀ CHE SI PROPONE E’ CARENTE E VELLEITARIA, RISPONDE A LOGICHE ECONOMISTICHE E NON RISOLVE I BISOGNI DEI CITTADINI PUGLIESI.”

“LA MOBILITAZIONE VA AVANTI CON PIÙ DECISIONE E DETERMINAZIONE DI PRIMA”

 

Bari, 24 novembre 2016

COMUNICATO STAMPA

L’incontro con il Direttore del Dipartimento alla Salute della Regione Puglia, Giovanni Gorgoni, sul programma operativo sanitario, 2016-2018 è stato sicuramente proficuo. Ritroviamo alcune delle nostre proposte, presentate lo scorso febbraio, nel piano di riordino ospedaliero, se ne sono trascurate altre che nell’incontro sono state ripresentate e attualizzate alla luce delle reali e sopravvenute esigenze del territorio e dei cittadini pugliesi.

La stragrande maggioranza delle osservazioni sono state registrate, annotate e condivise dal Direttore Gorgoni,  anche questa volta, esattamente come nel febbraio scorso. Non bastano le dichiarazioni di intenti, servono assunzioni di responsabilità , non solo da parte della tecnocrazia, ma soprattutto dalla politica. Servono vere relazioni, serve metterci la faccia, servono accordi, se si vogliono condividere le scelte.

Ancora una volta, invece, ci ritroviamo orfani di quella che dovrebbe essere l’interlocuzione principale, ovvero quella con il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. La nomina di un Assessore alla Salute, come sosteniamo da tempo, è ormai una scelta che non può essere più rimandata, per il bene dei cittadini pugliesi e del servizio sanitario regionale, dinanzi all’emergenza sanitaria che sta colpendo la nostra Regione.

Il programma operativo sanitario regionale, infatti, è sì importante, ma la vera questione, la più urgente da affrontare, non è di carattere tecnico, ma politico e sociale: occorre giungere ad una visione strategica e d’insieme del modello sanitario, ampiamente condivisa, se si vuole davvero mettere in campo un metodo innovativo e partecipato di gestione e di governance per la migliore e più corretta attuazione del programma.

Difatti, non v’è traccia, nelle intenzioni della Regione Puglia, di investimenti nelle eccellenze sanitarie, nelle risorse umane, nell’innovazione organizzativa e tecnologica, nelle infrastrutture, nei modelli sanitari territoriali, così come non viene affrontato il tema dell’equa redistribuzione, sia qualitativa che quantitativa, dei servizi sanitari tra i vari territori regionali.

Manca il riconoscimento e l’assunzione di proficue  relazioni sindacali che non possono più essere disattese, sia a livello regionale che provinciale, con le Aziende Sanitarie, eludendo nei fatti il protocollo di relazioni sindacali sottoscritto dal Presidente Emiliano e dalle segreterie generali di CGIL, CISL, UIL pugliesi a gennaio 2016.

Pertanto, per cambiare il piano di riordino ospedaliero, il piano operativo 2016-2018, la mobilitazione unitaria andrà  avanti. Se l’indirizzo politico e sociale della sanità  pugliese – al di là  delle scelte legate alle esigenze di bilancio, che sembrano le uniche muse ispiratrici della programmazione regionale – non si tramuta in una progettualità condivisa in grado di riqualificare l’offerta di prestazioni sanitarie, in modo da incrociare e soddisfare i bisogni di salute che esprimono i singoli territori e di abbattere la mobilità passiva e le liste d’attesa, la vertenza regionale intrapresa proseguirà  senza indugi, così come la campagna di mobilitazione con le iniziative già  programmate.