CGIL CISL UIL Taranto: assenza nella Legge di Stabilità delle misure annunciate per il Porto, la sanità jonica e la statizzazione dell’Istituto “G. Paisiello” di Taranto

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COMUNICATO STAMPA

CGIL CISL UIL,  appresa la notizia della bocciatura degli emendamenti alla Legge di Stabilità 2017 sui temi dell’Agenzia per il lavoro al Porto di Taranto, della dotazione straordinaria per il sostenimento delle spese in materia sanitaria a cui si aggiunge il mancato stanziamento di risorse per la statizzazione dell’Istituto Musicale Paisiello di Taranto, nell’esprimere la forte preoccupazione del mondo del lavoro per il grave pregiudizio che ne deriva all’intera comunità jonica, manifestano grande disappunto in riferimento agli impegni disattesi e non escludono iniziative di mobilitazione se non si individuano, in breve tempo,  soluzioni che consentano il conseguimento  degli obiettivi lungamente  prefissati.

Nello specifico, rilevano che la costituzione dell’Agenza per il lavoro al Porto di Taranto rappresenta un elemento strategico insostituibile nella duplice ottica della stabilizzazione dei lavoratori, ora collocati in CIGD,  e del rilancio dello scalo portuale, giunto a conclusione di una lunga azione di confronto con il Governo, suggellata nell’Intesa Istituzionale raggiunta a Palazzo Chigi il 27 luglio scorso.  Dal 1° gennaio p.v., i lavoratori ex –  TCT,  si troverebbero, di fatto,  sprovvisti di ogni strumento di tutela giuridica ed economica considerato che quelle vigenti scadono il 30 dicembre p.v. In sostanza verseremmo nell’assurda condizione di non poter disporre delle maestranze in grado di sostenere la tanto auspicata ripresa dei traffici commerciali.   

Il budget straordinario di 50 milioni di € costituisce la dotazione straordinaria in grado di assicurare la continuità nella gestione delle politiche sanitarie diversamente interrotte dopo l’esaurimento di quelle del Decreto Terre dei Fuochi. La dotazione consente di avviare una pianificazione soprattutto delle politiche del personale sanitario, la cui dotazione è straordinariamente deficitaria (- 2.000 unità rispetto alle dotazioni standard finanche delle altre province pugliesi)  e che, nella sostanza, inibisce di affrontare le emergenze strutturali che, ormai, connotano la sanità jonica. Sia l’istituzione di nuovi reparti, che il riequilibrio dei posti letto, infatti, passano per una congrua dotazione di personale sanitario che va immediatamente assunto attraverso le procedure concorsuali pubbliche. Valutando anche gli esiti assai deludenti  del piano di riordino regionale (tanto da indurre le OOSS sindacali regionali a intraprendere una vertenza complessiva nei confronti della Regione Puglia in  riferimento alle politiche sanitarie), del tutto refrattario a recepire le legittime istanze del territorio, la sanità jonica verserebbe in condizioni estremamente precarie, ormai, prossime al collasso.

Per il secondo anno consecutivo, l’Istituto di Alta Formazione “G. Paisiello”, sopravvive grazie al un contributo straordinario di MIUR, Regione Puglia e Provincia di Taranto. Si è costruita l’ennesima transizione che deve affrontare la nuova dimensione assunta dalle province all’indomani della legge di riforma ed il contestuale riordino degli istituti dell’Alta Formazione, di cui i pareggiati rappresentano, ormai, una pericolosa anomalia. Questa va ricondotta nell’alveo dell’ordinamento statale, cui compete unicamente la gestione dell’ambito. La condizione dell’Istituto tarantino, unica nel panorama nazionale, deve anticipare il riordino stesso per evitare di incorrere in nuove, complesse, forse insostenibili, transizioni. Nei giorni scorsi, anche l’UPI e l’ANCI si sono espresse in senso conforme.

Per le motivazioni, CGIL CISL UIL, sia pur molto sinteticamente riassunte, chiedono che il Governo intervenga immediatamente per risolvere le gravi mancanze sopravvenute, considerando inaccettabile e insopportabile che si consumi, proprio in questo momento delicato, l’ennesima beffa ai danni di un territorio ritenuto da tutti bisognoso di attenzione, ma poi, continuamente penalizzato.

Taranto, 26 novembre 2016

Le Segreterie Confederali CGIL – CISL – UIL Taranto