UIL FPL:”COERENZA E CORRETTEZZA”

Uil Fpl TarantoOggi del 07 ottobre 2014

Tratto da TarantoOggi del martedì 07 ottobre 2014

La UIL FPL, torna a ribadire come da tempo si è trovata a “confliggere” con l’amministrazione comunale di Taranto, ma trascina-
ta e provocata a nostro intendimento dai comportamenti assunti dal rappresentante di Parte Pubblica, che ha sempre condotto le
modalità della contrattazione e confronto con le OO.SS. e la R.S.U. con autocrazia e autoreferenzialità, nel senso che unicamente
ciò che costui pensava e proponeva era “verbo e verità”, quasi per derivata divinità”. “In questo, in verità, – si legge ancora nella nota del segretario territoriale UIL FPL Diego Murri -trovando accondiscendenza e acquiescenza in altri sindacati compreso
chi oggi vuole far passare per meriti una intesa sul Contratto Decentrato Integrativo dei dipendenti al ribasso, e con effetti molto sperequati e discriminanti tra categorie, inclusi gli operatori di Polizia Locale. E oggi vorrebbe recuperare con azioni severe
ed intransigenti, ma mai manifestate prima, ma così imitando, pessimamente ed in ritardo, chi come noi ha sempre denunciato chi assumeva comportamenti unilaterali, con procedure almeno dubbie sotto il profilo della opportunità democratica”.
“Che poi il Giudice assegnatario di turno non abbia ravvisato come perseguibili tali comportamenti, – prosegue la nota – da una parte rispettiamo con ragione, dall’altra non fa venir meno la problematica di un Contratto Decentrato Integrativo, e di chi lo ha perseguito, dirigente o altro sindacato, lesivo della dignità e aspettative di tutti i dipendenti.
E riferiamo dello stesso sindacato che pure nella conferenza stampa unitaria, di tutte le OO.SS. e la R.S.U., non era stato “generoso” nelle critiche contro il rappresentante di Parte Pubblica, salvo poi, senza partecipare alle altre OO.SS. e la R.S.U., il suo intendimento di sottoscrivere in intesa con lo stesso dirigente il contratto medesimo, ed in assoluta solitudine, rappresentando la minoranza dei dipendenti. E’ già questo, quantunque possibile per legge, è discutibile e antidemocratico per profilo etico”.
Per il resto, conclude la nota del segretario territoriale UIL FPL, “quel sindacato avrebbe fatto bene ad avere un atteggiamento più propositivo nei confronti del Direttore Generale, concedendogli almeno l’onere della buona fede, che noi invece attribuiamo,
salvo prova contraria. In tal caso non verremmo meno, ancora una volta, ad assumere tutte le iniziative possibili per ridare
dignità e benessere lavorativo ai dipendenti, perché questo si trasformi in maggiore produttività per la qualità ed efficienza dei servizi dovuti alla cittadinanza. Questa è la nostra coerenza, il resto sono supercazzole”.