DECRETO MILLEPROROGHE:
PROROGATI DI UN ANNO I CONTRATTI DEI LAVORATORI PRECARI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.

Via libera stamattina (29 dicembre) al decreto Milleproroghe, il consueto provvedimento di fine anno. La bozza di ingresso del decreto, approvato dal Consiglio dei ministri, prevede 15 articoli comprensivi di una cinquantina di proroghe. Il Dl dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta domani. Piatto forte resta il pubblico impiego, con il salvataggio sul filo di lana di 40mila precari.

Come previsto, infatti, il decreto proroga di un anno i contratti in essere dei lavoratori precari della Pubblica amministrazione, in deroga al Jobs Act che vieta agli uffici pubblici il ricorso ai contratti di collaborazione a partire dal 1° gennaio 2017.

Circa 2mila contratti a tempo determinato vengono prolungati a tutto il prossimo anno.

Sempre di un anno è stata estesa la validità delle graduatorie dei concorsi pubblici (4.471 vincitori e 151.378 idonei).


COMUNICATO STAMPA UIL FPL NAZIONALE

Librandi (Uil Fpl): “Soddisfatti per salvaguardia precari”.

Ora si continui percorso intrapreso con Intesa firmata a Novembre

Roma 29 Dicembre 2016 

Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione del pacchetto P.A. contenuto nel milleproroghe che ha salvaguardato oltre 40.000 lavoratori con contratto di collaborazione e circa 2000 lavoratori con contratto a tempo determinato, frutto questo dell’accordo sul rinnovo dei contratti siglato il 30 Novembre tra Governo e Organizzazioni Sindacali Cgil, Cisl e Uil.

Lo dichiara in una nota il Segretario Generale della Uil Fpl Michelangelo Librandi.

La Uil Fpl il 7 Dicembre lanciò  un grido di allarme sulla questione precari che avrebbero terminato il loro rapporto di lavoro a fine anno per effetto delle regole introdotte con il Jobs act che vieta di rinnovare i contratti di collaborazione dopo il 31 dicembre; un primo passo quindi è stato fatto.

Adesso – conclude Librandi-  si continui il percorso intrapreso a Novembre procedendo con il confronto sul Testo Unico del lavoro pubblico e l avvio del confronto all’Aran attraverso l’atto di indirizzo per mettere in pratica i principi normativi ed economici fissati nell’intesa firmata lo scorso 30 novembre per il rinnovo dei contratti statali e ridare alla contrattazione il suo ruolo naturale per le materie riguardanti l’organizzazione del lavoro.