LA STABILIZZAZIONE SENZA INFERMIERI

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La Regione Puglia ha annunciato che partirà dal prossimo 1 luglio 2018 la stabilizzazione dei precari della sanità che al 31 dicembre scorso avevano raggiunto tre anni di anzianità nel pubblico impiego, così come previsto dalla così detta “Legge Madia”.

Le stabilizzazioni partiranno per tutti tranne che per il personale infermieristico. Nei giorni scorsi infatti il Ministero della Salute ha fatto sapere alla Regione Puglia di avere un esubero di infermieri.

Peccato però che il così detto “esubero” non riguardi per nulla la ASL di Taranto che, anzi, in modo virtuoso ha rispettato le procedure e, al contrario, rischia di non poter coprire correttamente il turnover nei reparti per la mancanza, neanche a dirlo di infermieri.

La UIL FPL di Taranto chiede alla Regione Puglia per una volta di compiere una scelta politica coraggiosa da una parte e onesta nei confronti di un intero territorio dall’altra e invita il Management dell’ASL TA a farsi portavoce delle giuste istanze di questi lavoratori che potrebbero essere stabilizzati insieme ai loro colleghi.

Insomma, come al solito, sembra che la provincia di Taranto sia destinata, per questa compagine politica, ad essere la cenerentola della Puglia. Perché non riconoscere a questo territorio di aver fatto bene stabilizzando gli infermieri che da anni ci lavorano, avendone di fatto la possibilità?

Lo “sforamento” riguarda altre province non quella di Taranto. Per mesi abbiamo sentito dire agli incontri regionali che si sarebbe dovuto trovare un metodo per affrontare la stabilizzazione in un modo univoco, ma dal nostro punto di vista a problemi complessi non possono essere date risoluzioni semplici, per questo abbiamo parlato di coraggio politico nelle scelte.

Caro Governatore di Puglia, Michele Emiliano, nella campagna elettorale permanente che continua a contraddistingue la sua azione politica su questo territorio ha sempre parlato dell’importanza di amministrare correttamente nel rispetto delle regole.

Noi della UIL FPL Taranto quindi non riusciamo a capire perché lei sceglie deliberatamente di non riconoscere le differenze spalmando in modo indifferenziato all’intero territorio pugliese il “no” Ministeriale. Ci permetta di dirle che questo è il metodo migliore per implementare la mediocrità amministrativa. Insomma non sfuggirà ad un uomo di legge che chi ha “sforato” deve tendere al comportamento di chi, come la ASL di Taranto, non lo ha fatto e non il contrario.

L’offerta sanitaria resa ai cittadini di questa provincia, nel corso del suo mandato di presidente della Regione Puglia, vede nel suo complesso un piano sanitario inadeguato, la chiusura dei punti di primo intervento e 1.8 posti letto ogni 1000 abitanti a fronte dei 3.4 che le spetterebbero, solo per citare alcune delle tante criticità.

La UIL FPL le chiede con forza di invertire questa tendenza premiando le differenze positive avviando all’Asl di Taranto le procedure di stabilizzazione a partire dal 1 luglio prossimo anche per gli infermieri.