LA UIL FPL DIFFIDA LA ASL TARANTO A PROCEDERE
CON LA PROPOSTA PER LE POSIZIONI ORGANIZZATIVE

Al     Direttore Generale
Avv. Stefano Rossi

Nella riunione tenutasi il 10/07/2017, questa organizzazione sindacale ha già chiarito i motivi della inaccettabilità della proposta di posizioni organizzative consegnata il 07/07/2017. Ad ogni buon conto con la presente si chiarisce ulteriormente la motivazione della posizione precedentemente espressa, che confermiamo alla luce della nota oggettivata

La proposta presentata, non condivisa nel merito e nel metodo, appare completamente svincolata da motivazioni organizzative aziendali.

Detta proposta, è infatti molto diversa e distante dal modello di organizzazione che portò all’identificazione delle precedenti posizioni organizzative, nonché anche dalla proposta da lei presentata al tavolo sindacale con nota n. 115989 del 1/9/2015, recepita con delibera n. 1653 del 9/11/2015. Tale proposta, con piccole modifiche, sia pure dopo 2 anni e mezzo, e informalmente, è stata condivisa con la S.V.

Pertanto, in considerazione che non esiste un nuovo e diverso modello organizzativo della ASL TA ci chiediamo: perché tale inaccettabile proposta?!!

Intanto dal razionale inviatoci, si evince la non conoscenza del territorio, della sua complessità e dimensione. Infatti, è incomprensibile una posizione organizzativa tra più distretti e presidi ospedalieri, es. distretto 1-2 e P.O. Castellaneta, distretti 6-7 e P.O. Manduria, senza considerare, che il distretto 6, ricopre l’ambito più grande della provincia Jonica.

La motivazione dell’integrazione ospedale territorio, non può essere accettata, perché seppur condivisibile per le prestazioni sanitarie, legate ad un percorso di cura del paziente, non può essere condivisa per le caratteristiche dell’attività amministrativa.

Inoltre, l’assurdità della proposta, si evidenzia maggiormente nella individuazione di più posizioni organizzative, e non una come scritto nel razionale di cui sopra, in una macroarticolazione AGREF, non attiva come dipartimento da circa 2 anni e mezzo.

Incomprensibile ancora di più, la differente modalità di individuazione delle posizioni organizzative dell’area gestione del patrimonio  e dell’area gestione tecnica.

Pertanto ci chiediamo se le posizioni organizzative sono state individuate secondo un’organizzazione dipartimentale, ormai inesistente, o secondo altro sistema.

Non capiamo, altresì, quale logica ha spinto la scelta di una posizione organizzativa alla struttura burocratica legale dove sono presenti tre dirigenti avvocati strutturati, circa venti avvocati ex Sumai, e solo nove dipendenti del comparto, sarebbe stato più logico pensare ad una posizione organizzativa che si occupasse di più delle numerose attività, e non solo di una, oltretutto già rientrante nei compiti istituzionali. 

Così come appare incomprensibile la posizione organizzativa per il governo della domanda e gestione dell’auto parco aziendale, che da sempre è stata di competenza dell’area del patrimonio e non della gestione tecnica, svolta, tra l’altro, da un autista cat.Bs.

Appare palese, ma a questo punto necessario ricordare quali sono i compiti delle posizioni organizzative: che sono un complesso di attività e di funzioni che caratterizzano alcuni punti nodali dell’impianto organizzativo, individuabili in quei settori ritenuti strategici per l’azienda e che richiedono lo svolgimento di funzioni con assunzione di responsabilità….. (vedi art. 20,21,22 CCNL area del comparto 1998/2001 e art. 11 CCNL biennio economico 2000/2001).

Questi sono solo esempi che motivano il rigetto completo della proposta consegnataci in data 07/07/2017.

Infine, considerato che l’utilizzo e la ripartizione fondo fasce, posizioni organizzative e coordinamenti, non è materia di informativa, bensì di contrattazione, si diffida a procedere, nell’utilizzazione dei fondi senza la dovuta contrattazione decentrata, diversamente la scrivente attiverà le procedure previste nelle sedi più opportune.

Distinti Saluti.

Il Segretario Generale
Francesco Brunetti

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