LAVORATORI PRECARI ASL TARANTO:
ANCORA SILENZIO SUL PROCESSO DI STABILIZZAZIONE

LAVORATORI-PRECARI-ASL-TARANTO

Il Segretario Generale Uil Fpl di Taranto Emiliano Messina, invia una nota al Direttore del Dipartimento Promozione della Salute Dr. Ruscitti e al Direttore Generale ASL Taranto Avv. S Rossi, sul silenzio, da parte delle istituzioni, per il processo di stabilizzazione dei lavoratori precari dell’Asl Taranto.

 

Al Direttore del Dipartimento Promozione della Salute
Dr. Ruscitti

Al Direttore Generale Asl Taranto
Avv. S Rossi

Nonostante le svariate richieste formulate da questa Organizzazione Sindacale, e nonostante le sollecitazioni provenienti da più parti, si continua ad osservare un pervicace ed imbarazzante silenzio sul processo di stabilizzazione dei lavoratori precari della ASL Taranto.

Nulla è dato di conoscere in merito alla stato dell’arte di tale procedura all’interno della ASL jonica, in cui non è stata nemmeno adottata la delibera di ricognizione degli aventi diritto alla stabilizzazione richiesto dalla Regione Puglia, quale documento prodromico, e sulla base del quale dovrebbe essere ufficializzato e cristalizzato il numero dei dipendenti e le figure professionali in possesso dei requisiti previsti dalla c.d. “legge Madia”.

Tutto ciò in difformità all’impegno assunto dal Direttore del Dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia con le OOSS in data 6.02.2018 presso la sede del dipartimento in questione.

In altre parole alla data odierna il Management della ASL Taranto non ha inteso farsi carico delle aspettative, degli interessi e, in una sola parola, del DESTINO di circa 230 lavoratori (questo parrebbe il numero degli interessati) che da anni continuano a prestare servizio presso la ASL, contribuendo fattivamente a garantire la sostenibilità di un servizio sanitario già in forte crisi.

Figure professionali che hanno contribuito al mantenimento dei LEA e alle quali, per converso, non si è ancora inteso riconoscere piena dignità di lavoratori.

Per quanto sopra chiediamo al dr. Stefano Rossi di:

  • Adottare la delibera di ricognizione del personale avente diritto alla stabilizzazione nel rispetto della c.d. “legge Madia”;
  • Immediatamente dopo l’approvazione della delibera di cui sopra, procedere alla stabilizzazione del personale che, nel rispetto della Madia, ha maturato i tre anni alla data del 31 dicembre 2017.

Appare superfluo ma necessario chiarire, che in mancanza di avvio delle procedure di cui sopra, si attiveranno le azioni di protesta, dei lavoratori interessati, che vedono negati i propri diritti, ma che, con grande senso di responsabilità hanno creduto alle tante promesse, ad oggi disattese.

Il Segretario Generale

Emiliano Messina