LAVORATORI PRECARI LICENZIATI DALLA ASL DI TARANTO

 Aggressivo e ritorsivo bollato così da FP Cgil – Cisl FP – Uil Fpl il comportamento della Direzione Generale dell’ASL di Taranto che in questi giorni sta facendo recapitare missive nella quali provvede alla risoluzione anticipata del rapporto di lavoro.  Il motivo? Questi lavoratori, perlopiù infermieri che dal prossimo 1 luglio potrebbero restare a casa, hanno avuto l’ardire di adire alle vie giudiziarie per il riconoscimento dell’utilizzo abusivo dello strumento del contratto a tempo determinato con l’aggravante di essersi visti riconoscere, dai giudici del lavoro, una sentenza di condanna nei confronti del loro datore di lavoro, ovvero l’ASL di Taranto.

Per le organizzazioni sindacali scriventi questa volta la ASL Taranto ha davvero superato il segno. La stessa, difatti, ha fatto ricorso negli anni, in modo indiscriminato, allo strumento del contratto a termine, rendendo precari centinaia di lavoratori. Una prassi che è in aperta violazione della legislazione interna e comunitaria. I rappresentanti di categoria della FP Cgil – Cisl FP – Uil Fpl giudicano gravissimo quanto accaduto e sono pronte ad utilizzeranno tutti gli strumenti in proprio possesso, politici, sindacali e legali, al fine di dare una ferma e risoluta risposta al provocatorio e prevaricatorio contegno adottato dal management dell’ASL ionica.

Per Emiliano Messina UIL Fpl quanto accade nell’Azienda Sanitaria locale di Taranto è gravissimo. Mentre il Governo Centrale e la Regione spingono perché ci si adoperi per la stabilizzazione dei lavoratori precari, il Direttore Generale dell’ASL di Taranto, espressione dello spoils system regionale, fa esattamente il contrario. La gravità del gesto è tutta nella forza con la quale ci si spende in danno di lavoratori, un comportamento che si commenta da se. Noi al contrario saremo accanto ai lavoratori precari che attendono di poter essere stabilizzati. Il lavoro è una cosa seria consente la realizzazione dei propri progetti di vita e fa crescere il paese in cui viviamo pertanto è bene che del lavoro e dei lavoratori si abbia rispetto.

In allegato riportiamo la nota unitaria delle OO SS che denuncia la gravità del comportamento adottato dalla Direzione Generale dell’ASL di Taranto.

 

Al Direttore Generale ASL Taranto

E p.c. Al Sig. Ministro per la Semplificazione

e la Pubblica Amministrazione

Sua Eccellenza il Prefetto di Taranto

Al Presidente della Regione Puglia

Ai Consiglieri Regione Puglia

AI Parlamentari ionici

Al Sindaco di Taranto

Alle Segreterie Provinciali Cgil Cisl Uil

Alle Segreterie Regionali Cgil Cisl Uil

Alle Segreterie Regionali Fp Cgil – Cisl Fp – Uil Fpl

Alle Segreterie Nazionali

Fp Cgil – Cisl Fp – Uil Fpl

Agli organi di stampa

– Taranto, 5 giugno 2017

OGGETTO: FP Cgil – Cisl FP – Uil Fpl denunciano l’atteggiamento posto in essere dalla ASL di Taranto nei confronti dei lavoratori precari.

Le scriventi OO.SS. denunciano l’atteggiamento attuato dalla Direzione Generale della ASL Taranto nei confronti dei lavoratori precari che hanno “osato” adire le vie giudiziarie per il riconoscimento dell’utilizzo abusivo dello strumento del contratto a tempo determinato da parte dell’azienda sanitaria tarantina.

Nello specifico la ASL Taranto sta facendo recapitare in questi giorni a tutti quei lavoratori precari oggi in servizio (che nella maggior parte dei casi beneficiano di un contratto a tempo determinato con scadenza 31 dicembre 2018), che hanno ottenuto una sentenza di condanna nei confronti della stessa, delle missive con le quali provvede alla risoluzione anticipata del rapporto di lavoro.

Per Fp Cgil – Cisl FP – Uil Fpl questa volta la ASL Taranto ha davvero superato il segno. La stessa, difatti, non solo ha nel corso degli anni esercitato un ricorso indiscriminato allo strumento del contratto a termine rendendo precari centinaia di lavoratori in aperta violazione della legislazione interna e comunitaria, ma oggi che i propri abusi vengono sanzionati dalla Magistratura del Lavoro, invece che avviare le dovute procedure tese ad una definitiva soluzione del problema, tenta di attuare un’opera di pressione sui lavoratori attraverso la caduta occupazionale, proprio quando il Governo Italiano, con la c.d. Legge Madia, si avvia ad un piano di stabilizzazione dei precari pubblici.

Le scriventi OO.SS. sono intenzionate ad utilizzare tutti gli strumenti in proprio possesso, politici, sindacali e legali, al fine di dare una ferma e risoluta risposta al provocatorio e prevaricatorio contegno adottato dall’amministrazione sanitaria.

Già nel corso di questi giorni sono state sottoposte le lettere pervenute ai lavoratori ai propri uffici legali.  Si rileva come l’atto emanato dalla Direzione Generale della ASL Taranto sia illegittimo sotto plurimi profili.

La risoluzione dei rapporti di lavoro è “ictu oculi” fondata su un motivo illecito determinante. Appare evidente, difatti, la ritorsività della risoluzione dei rapporti di lavoro posta in essere da parte datoriale la quale è da porsi in stretto nesso di causalità con le condanne inflitte dalla Sezione Lavoro del Tribunale di Taranto alla ASL.

Si rileva, ancora, come siano stati presentati oltre cento ricorsi sul tema nei confronti della ASL di Taranto e come la stessa sia risultata nella maggior parte dei casi soccombente e obbligata dai Giudici del Lavoro a risarcire i danni arrecati ai lavoratori precari.

Si sta quindi già lavorando alle stesura dei ricorsi d’urgenza da proporre in Tribunale al fine di far dichiarare da parte della magistratura illegittimo l’atto adottato dalla ASL Tarantina.

Le segreterie FP Cgil – Cisl FP – Uil Fpl di Taranto, nel rammentare, infine, come da anni i precari stiano combattendo questa difficile battaglia, portando le istanze anche dinanzi alla Commissione Petizioni del Parlamento Europeo (i precari Tarantini sono stati i primi in Italia a ricevervi audizione), intendono affermare a chiare lettere come non si arretrerà di un millimetro in questa battaglia di civiltà offrendo ai lavoratori tutto il necessario sostegno sia esso sindacale che
giuridico.

Si invitano i destinatari della presente che leggono per conoscenza, a cogliere urgentemente la portata di grave aggressività della ASL Taranto, che travalica i confini territoriali, avviando ogni utile iniziativa affinché venga rimossa.

Al Direttore Generale della ASL Taranto si chiede la revoca immediata dei licenziamenti e un incontro urgentissimo entro e non oltre il 7/6/2017, in assenza del quale si avvierà lo stato
di agitazione portando la vertenza fino ai livelli istituzionali più alti.

Le segreterie provinciali

Fp Cgil – M.Bellanova                    Cisl Fp – A. Gemma                    Uil Fpl – F. Brunetti

 

Per stampare l’allegato CLICCA QUI