La UIL FPL chiede con forza l’intervento della politica locale in difesa dei livelli occupazionali del territorio. A destare particolare preoccupazione è l’imbarazzante silenzio sul destino lavorativo dei dipendenti della Sincon che da oltre vent’anni si occupano dei sistemi informativi per l’Azienda Sanitaria Locale di Taranto.

Nonostante, nei giorni scorsi, in una task force svoltasi in Regione, alla presenza delle parti sociali e dell’ASL, la rappresentanza regionale abbia chiaramente espresso la volontà di internalizzare tutti i lavoratori della Sincon, nulla sembra essere stato fatto in questo senso da parte della Direzione Generale dell’ASL di Taranto.

Nel corso dell’incontro, svoltosi giovedì scorso, la Regione, in accordo con le parti sociali, aveva ordinato alla   Direzione Generale dell’Asl di adoperarsi per una ulteriore proroga, che andasse oltre l’imminente scadenza del 30 giugno prossimo. L’ulteriore proroga aveva come unico obiettivo quello di consentire alle parti interessate di porre in essere gli adempimenti tecnico – burocratici per internalizzare, nella Sanità Service, tutti gli operatori Sincon.

 A poche ore, però, dalla scadenza della proroga, del 30 giugno prossimo, nulla sembra essere stato fatto in questo senso, anzi, voci di corridoio sembrano confermare la volontà da parte della direzione generale dell’Azienda Sanitaria Locale di internalizzare in Sanità Service esclusivamente i 190 lavoratori Sincon che si occupano del servizio cassa del CUP- Centro Unico di Prenotazione- e gli operatori di supporto amministrativo/data entry lasciando fuori dall’internalizzazione i sistemisti, specialisti ed help desk.

Venti lavoratori per i quali, secondo la direzione generale dell’ASLTA, non varrebbe l’internalizzazione, nonostante quanto concordato in regione e chiaramente riportato nel verbale dell’incontro.

Per loro la direzione generale dell’ASL di Taranto, in disaccordo con quanto stabilito in sede regionale, sarebbe pronta a fare ricorso all’accordo quadro CONSIP o ad una procedura di gara.

 In entrambi i casi questi lavoratori si vedrebbero negare l’internalizzazione e il tempo indeterminato oltre a non avere alcuna garanzia della sede lavorativa e del loro futuro occupazionale.

 Una disparità di trattamento inspiegabile per lavoratori appartenenti alla medesima azienda che sta mettendo a dura prova la serenità degli stessi e delle loro famiglie.

La UIL FPL è accanto ai lavoratori Sincon e alle loro famiglie e stigmatizza come inqualificabile il comportamento della direzione generale della ASL di Taranto che sta sottoponendo incomprensibilmente ad uno stress ingiustificato questo gruppo di lavoratori Sincon che a poche ore dalla data del 30 giugno 2019, allo stato termine ultimo della proroga, non conoscono cosa gli aspetta dal punto di vista occupazionale.

La UIL FPL invita pertanto, la politica locale a farsi parte attiva dell’ennesima vertenza occupazionale in cui ancora una volta la direzione generale dell’ASL di Taranto si distingue per l’incapacità di dare risposte serie al territorio, in questo senso l’organizzazione scrivente si rende disponibile a fornire il proprio contributo per superare la vertenza occupazionale e garantire a tutti i lavoratori Sincon l’internalizzazione in Sanità Service.