PIANO AZIENDALE ANTICORRUZIONE ASL TARANTO:

LA UIL FPL RICHIEDE L’INTERVENTO AI FINI DELL’APPLICAZIONE

Anche quest’anno la ASL di Taranto ha ottemperato all’obbligo di redazione del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione normativamente imposto alle Pubbliche Amministrazioni.
Sul rispetto del termine di pubblicazione del c.d. Piano Anticorruzione l’attenzione del Management è dunque sempre alta.
Per amore di verità l’attenzione del management ASL Taranto sulla rotazione dei dirigenti si era appalesata con una prima timida rotazione nel febbraio 2016 di soli 4 (quattro) Direttori di S.C. appartenenti all’Area STPA (non tutti addetti a settori a rischio corruzione) a fronte del totale di 27 Direttori di S.C. e di altrettanti  dirigenti di SS soggetti a rischio corruzione, più un numero ad oggi imprecisato di funzionari anch’essi
direttamente adibiti a procedure ad elevato rischio di corruzione.
Ben venga, dunque, la delibera 197 del 31 gennaio 2017, con la quale, su proposta del Responsabile aziendale Anticorruzione si stabilisce testualmente all’art. 21, richiamata la normativa di settore , che …

  1. ” la rotazione dei dirigenti responsabili di struttura complessa degli uffici/aree /settori a rischio corruzione…. deve essere effettuata ogni tre anni…ovvero in termine più breve…..
  2. Nello stesso termine triennale deve essere effettuata la rotazione degli altri dirigenti in servizio negli anzidetti uffici, nonché dei funzionari addetti”…

E’ chiaro, dunque, per coloro che conoscono l’organizzazione della ASL Taranto, che il Direttore Generale si è reso conto che esistono situazioni cristallizzate da decenni e decenni, che sussistono dirigenti addetti alle stesse aree/uffici/settori a rischio ormai da un decennio e che, addirittura, in più casi, gli stessi dirigenti erano addetti precedentemente alle stesse aree in qualità di funzionari, realizzando progressioni di carriera ma senza mai cambiare ufficio/area/settore ( a rischio ). Da quasi un ventennio.

È chiaro, cioè, che il Management, illuminato e profondo conoscitore di tutta la materia relativa alla Anticorruzione ed alla Trasparenza, abbia deciso di porre in essere tutte le azioni atte ad assicurare la
rispondenza a norma dell’azione amministrativa e della organizzazione dell’apparato burocratico.
Perché, se così non fosse, la pubblicazione del piano anticorruzione rimarrebbe sterile affermazione di un principio di legge (ormai noto a tutti) così come la rotazione di quei 4 dirigenti operata nel passato anno si
presterebbe a chiavi di lettura che non hanno titolo di esistere in una realtà, come quella della ASL Jonica, il cui Management si dichiara fautore della legittimità dell’agire amministrativo.
Senza trascurare i precisi obblighi che ricadono sui responsabili della osservanza delle norme in materia di Anticorruzione e di Trasparenza puntualmente individuati dal Management.
Questa Organizzazione attende dunque , ormai da tempo, il “completamento “ di quel percorso teso all’attuazione delle norme sulla prevenzione della corruzione iniziato con la delibera n.157 del 1.02.2016 ed
oggi ribadito dalla nuova delibera n. 197 del 31.01.2017, senza però poter fare a meno di sottolineare che, medio tempore, nessun atto concreto si è appalesato da parte del management per garantire quel processo di trasparenza e garanzia di imparzialità che la legislazione vigente, lungi dal suggerire o offrire a pretesto di rotazioni ritorsive o magari premiali, OBBLIGA ad effettuare.
Sappiamo bene che il Management della ASL garantirà con immediatezza la conclusione del percorso di rotazione obbligato ex lege per non lasciare, ad un anno dal termine del proprio mandato, quel percorso
“incompiuto” a testimonianza di quella che- in questo caso – si dimostrerebbe una parziale e discutibile (perché illogica ed immotivata) attuazione di un percorso riorganizzativo che, invece, dalla Legge viene previsto e dettagliatamente disciplinato come obbligatorio.
Ci attendiamo, dunque, dal Management della Asl una pronta attuazione delle normative in tema di prevenzione della Corruzione e dell’attuazione della piena trasparenza dell’attività amministrativa.
A tale ultimo riguardo la scrivente chiede espressamente al responsabile della Trasparenza e dell’Anticorruzione della ASL Taranto, anch’essi destinatari della presente, di conoscere l’esito della procedura
selettiva prevista dalla deliberazione del DG n. 1213 del 3.09.2015.
Con la citata deliberazione di “Ricomposizione delle Commissioni Mediche per l’accertamento delle condizioni di incapacità Civile, Cecità ….” si stabiliva (anche qui testualmente) di “..confermare gli incarichi
di segretari amministrativi delle commissioni ai dipendenti in carica ( al 3.09.2015 ) sino al successivo provvedimento che verrà adottato all’esito di apposito avviso interno ……. Da predisporsi entro trenta giorni dalla pubblicazione del presente atto ( 3.09.2015) a cura del Direttore dell’Area Gestione del Personale “
Orbene, non sarà sfuggito al Legale Rappresentante di Codesta Azienda come il suddetto termine sia spirato da oltre un anno, ragione per la quale questa OOSS ritiene, anche in subjecta materia (particolarmente sensibile) e per le citate figure, non più procrastinabile la completa realizzazione (e non solo redazione) del Piano anticorruzione.

Infine ricordiamo al Direttore Generale, che in data 11/01/2017 la scrivente con nota Prot. n. 5/ 017/ Gen. Avente per Oggetto: “Area contrattuale Dirigenza STPA, richiesta convocazione della delegazione trattante ai fini della definizione del regolamento per l’istituzione e funzionamento del servizio delle Professioni Sanitarie, e applicazione accordo Regione Puglia – Organizzazioni Sindacali CGIL – CISL – UIL del 12 dicembre 2016 circa la rotazione dei dirigenti in base della legge sull’anticorruzione.” aveva chiesto la convocazione della delegazione trattante STPA, nonché l’applicazione di quanto contenuto nella Legge anticorruzione e nell’accordo sottoscritto tra il Presidente Emiliano e le OO.SS. Regionali di CGIL-CISL-UIL il 12 dicembre u.s.
Anche in questo caso come consuetudine non è pervenuta alcuna risposta in merito. Pertanto chiediamo al Governatore della Regione Puglia cui la presente è indirizzata, di intervenire affinché si applichi quanto
sottoscritto e previsto per legge.

Distinti saluti.

Il Segretario Generale
Francesco Brunetti

 


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