POLIZIA LOCALE E PROCESSO DI RIFORMA DELLA LEGGE QUADRO N.65 DEL 1986: INCONTRO CON IL DIPARTIMENTO DI GIUSTIZIA E SICUREZZA DEL PD

POLIZIA LOCALE

Cgil Cisl e UilFpl

In data 16 maggio u.s. si è svolto un incontro con il Dipartimento Giustizia e Sicurezza del PD in merito alla presentazione di una proposta di legge, finalizzata ad affrontare le criticità e le problematiche legate alla riorganizzazione dei corpi di Polizia locale regolamentati, come noto dalla ormai obsoleta legge 65/86 .

Il testo della proposta di riforma, come evidenziato nell’introduzione dall’On. Naccarato, relatore di maggioranza del DDL attualmente in Commissione Affari Istituzionali della Camera, riparte dall’analisi di disegni di legge precedenti , riprendendone i punti essenziali e condivisi ma prendendo a riferimento in modo particolare il testo del ddl Saia-Barbolini, presentato durante la scorsa Legislatura, ma mai approdato in Aula.

Pur non essendoci stata consegnata una formulazione scritta della proposta, nell’ambito dell’incontro si è discusso delle problematiche relative ad un possibile percorso di riorganizzazione della Polizia Locale, tenendo conto di un quadro normativo completamente mutato nel corso degli ultimi anni e delle peculiarità e delle specificità, anche professionali degli appartenenti ai Corpi e Servizi di Polizia Locale

Va detto che indubbiamente le azioni vertenziali, poste in essere dalle nostre Organizzazioni Sindacali a partire dalla manifestazione del 23 febbraio in Piazza Montecitorio, i presidi organizzati davanti alle prefetture del 9 maggio, nell’ambito degli scioperi e delle manifestazioni a scacchiera in tutte le Regioni per la riapertura delle trattative per il rinnovo del CCNL, stanno producendo consapevolezza e sensibilità anche da parte della “ politica” sulla necessità di affrontare il tema della modifica della Legge 65/86 e riconoscere tutele, ruolo e funzioni al personale della Polizia Locale.

I punti più importanti di cui si è discusso oggi (che dovrebbero essere inseriti all’interno del DDL) e su cui noi riportiamo l'attenzione in quanto da sempre insistiamo su essi e sulla loro importanza sono i seguenti:

  1. previsione dell’equiparazione dei trattamenti previdenziali, assistenziali e infortunistici (equo indennizzo, causa di servizio,estensione della normativa sulle vittime del dovere, eliminazione delle decurtazioni per assenze per malattia, ecc.) degli operatori di polizia locale a quelli vigenti per gli operatori delle diverse polizie nazionali, con un impegno formale, ad accelerare i tempi per l’inserimento in un provvedimento parlamentare ad hoc dei benefici dell’equo indennizzo e della causa di servizio;
  2. nell’ambito delle disposizioni in materia di contrattazione, nel DDL si propone che il CCNL di riferimento sia quello del Comparto Regioni ed Autonomie Locali con la previsione di una apposita disciplina contrattuale in grado di valorizzare la specificità e la peculiarità della polizia locale, soprattutto alla luce dei processi di riordino in corso.
  3. predisposizione, all’interno del suddetto comparto, del rinvio ad una regolamentazione specifica delle norme che regolano la polizia locale, tenuto conto della necessità di innovare, riordinare e perfezionare la disciplina medesima, tutelando competenze e specificità, ruoli e funzioni;
  4. previsione dell’integrazione dei trattamenti economici e salariali degli operatori di polizia locale;
  5. armonizzazione tra il preannunciato DDL sicurezza, su cui sta lavorando alla stesura il Ministero dell’Interno e l’Anci e il progetto di riforma della Legge 65/86.

Valutiamo positivamente l’apertura al dialogo e l’avvio di un nuovo confronto da parte del Governo in merito alle problematiche legate alla riorganizzazione dei corpi di Polizia locale, alla loro equiparazione, sotto il profilo previdenziale e delle tutele , alle altre forze di polizia , al riconoscimento della specificità del ruolo e delle funzioni svolte e ricoperte, alla volontà di dare un nuovo assetto normativo alla Polizia locale, alla luce delle trasformazioni in atto nelle nostre città e della diffusa domanda di sicurezza delle comunità locali.

È ormai da tempo che chiediamo ai Governi che si sono succeduti di prevedere il rafforzamento degli strumenti istituzionali di coordinamento tra Stato, Regioni ed Enti locali e riconoscere, senza ambiguità, alla polizia locale il carattere di organo di polizia del comune o della provincia o della città metropolitana, in parallelo, ma senza sovrapposizioni, rispetto alle polizie nazionali, che sono l’organo di polizia dello Stato.

Auspichiamo quindi che nel disegno di legge sul riordino dei Corpi di polizia locale saranno presenti norme che riguardino ed affrontino una reale trasformazione delle condizioni operative e di lavoro del personale della Polizia Locale ed una reale innovazione che permetta di valorizzare al meglio le specificità professionali della Polizia Locale con adeguati percorsi di carriera ed incentivi economici, anche attraverso il recupero di produttività ed efficienza a livello locale.

All’incontro odierno abbiamo tuttavia evidenziato alcuni dubbi e perplessità circa i tempi e la durata di un possibile percorso legislativo del disegno di legge anche in considerazione di un altro provvedimento di legge in tema di sicurezza che, come sottolineato precedentemente, potrebbe essere emanato a breve e che affronta aspetti fondamentali, quali il tema delle ordinanze contingibili ed urgenti da parte dei Sindaci,di cui all’art. 54 del TUEL, attribuendo nuove competenze alla Polizia Locale e senza prevedere riconoscimenti in termini di ruolo e funzioni oltre che di tutele. Abbiamo dunque posto il problema della armonizzazione tra i due testi.

Le parti hanno infine condiviso la necessità di convocare a breve un nuovo incontro per entrare nel merito della proposta di riforma e alla quale poter presentare le nostre richieste di modifica, osservazioni e controproposte.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi e sulle eventuali novità che dovessero concretizzarsi nel corso dei prossimi incontri.

Cordiali saluti

                        FP CGIL                        CISL FP                             UIL FPL

              Federico Bozzanca             Daniela Volpato               Giovanni Torluccio