UIL FPL: LE RAGIONI DEL NO ALL’ISTITUZIONE
DELL’AGENZIA REGIONALE DELL’EMERGENZA URGENZA

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La UIL FPL Taranto si dichiara nettamente contraria all’istituzione di un’agenzia regionale dell’emergenza urgenza, tipo modello Lazio, perché più costosa e non risolutiva delle criticità esistenti.  Una posizione che la UIL FPL intende chiarire nell’immediato all’indomani delle notizie di stampa che vedono il Direttore del Dipartimento della Salute della Regione Puglia,  Giancarlo Ruscitti, annunciare con entusiasmo una soluzione tutt’altro che positiva, secondo l’’Organizzazione Sindacale scrivente, sia da un punto di vista di risparmio economico il modello presentato dal Direttore, dr. Giancarlo Ruscitti, sarebbe enormemente più costoso di quello attuale, a partire già dal fatto che l’agenzia prevede la nomina politica di un nuovo  Direttore Generale, un Direttore Sanitario e un Direttore Amministrativo, con i relativi costi.

La UIL FPL s’interroga sul perché invece di semplificare la politica regionale crei ulteriori articolazioni che poco hanno a che fare con l’ottimizzazione dei servizi e più con la creazione di ulteriori “poltrone di direzione”. Basti pensare che con la Legge regionale n. 26 del 9 agosto 2016, la Regione Puglia aveva istituito il Dipartimento regionale interaziendale e interdipartimentale del 118, che non è mai stato attivato per responsabilità della stessa regione Puglia. Una legge approvata e mai applicata che prevedeva la realizzazione di un sistema di emergenza urgenza con costi decisamente inferiori e che avrebbe portato a quell’uniformità che appare necessaria in tutte le provincie. Non si comprende quindi come mai il dr. Ruscitti anziché attivare quanto già deliberato ed esistente nella maggior parte delle regioni italiane, si appassioni ad un sistema decisamente più costoso.

Non si comprende il nesso tra la costituzione dell’agenzia regionale e la soluzione della precarietà. Una precarietà determinata dalle stesse scelte regionali che hanno consentito alle Associazioni di Volontariato di assumere solo quattro operatori ed integrare il resto con i volontari. Per la UIL FPL sarebbe invece opportuno imporre alle Associazioni convenzionate con le ASL per il sistema 118 ad assumere la totalità del personale, applicando i CCNL di lavoro previsti, superando la piaga del lavoro nero.

Si vuole con uno slogan mediatico affermare che si faranno 4000 assunzioni in regione Puglia, in realtà medici e infermieri sono già dipendenti delle ASL, mentre per il personale autista soccorritore, non esistono forme di garanzia, perché non può essere fatta alcuna internalizzazione in una struttura pubblica, inoltre non esistono criteri a garanzia dell’assunzione degli attuali volontari, per non parlare del fatto che nel CCNL sanità pubblica, attualmente non esiste la figura dell’autista soccorritore.

In ultimo la UIL FPL bolla come molto preoccupante l’assenza di competenza tecnica e di programmazione manageriale, esibita dal dr. Ruscitti nella proposta dell’istituzione dell’Agenzia Regionale

  • Mancata conoscenza che il livello di competenza delle Centrali Operative 118 é stato istituito dal legislatore quale di carattere provinciale (ai sensi del DPR del 27/3/1992, tuttora in vigore) per allineare il 118 a tutti gli altri gli altri corpi istituzionali dello Stato (Prefettura, Questura, Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco etc), che hanno tutti carattere istitutivo provinciale.
  • Mancata conoscenza del fatto che il coordinamento dei Sistemi 118 provinciali pugliesi è stato sempre istituzionalmente assicurato da un tavolo tecnico regionale interaziendale del 118, di cui fanno parte i Direttori dei Sistemi 118 provinciali. Quindi non è affatto vero, perlomeno in riferimento a questioni essenziali e prioritarie della gestione, che – come é stato dichiarato – “ciascuna ASL fa per conto proprio”, e se ciò fosse vero l’attivazione del dipartimento deliberato sulla carta ben 12 anni fa sarebbe la soluzione;
  • Mancata conoscenza che il 118 della Regione Puglia effettua, già da diversi anni interventi di soccorso a mare.
  • Rischio di crollo della qualità del sistema in particolare relativo al fatto che ad oggi il costo delle ambulanze è a carico delle associazioni di volontariato che ogni 5 anni o 150000 km devono sostituirle, al contrario nelle ASL circolano ancora ambulanze di 20 anni fa.

Per tutte le ragioni sopra esposte la UIL FPL Taranto invita Il direttore del Dipartimento della Salute della Regione Puglia a rivedere le sue posizioni e a scusarsi con il personale del Sistema 118 invece di accusarlo di perdere tempo, forse sarebbe utile al dr. Ruscitti salire su un’ambulanza del 118 durante il servizio per comprendere le difficoltà con cui medici, infermieri, autisti/soccorritori svolgono il loro prezioso lavoro a garanzia della salute dei cittadini.