VERTENZA PROVINCE
Assemblea Nazionale a Firenze delle RSU, quadri e dirigenti sindacali delle Amministrazioni Provinciali

VERTENZA PROVINCE

Comunicato unitario

Cgil Cisl e UilFpl

Roma, 26 gennaio 2015

Alle Strutture Territoriali FP CGIL – CISL FP – UIL FPL
 

Oggetto: vertenza Province
 
Cari amici e compagni,
dopo l’approvazione della legge 190/2014, in occasione dell’incontro svoltosi in data 23 dicembre, abbiamo avuto garanzia dal Governo dell’apertura di un confronto serrato con le  OOSS, a partire dalla necessità di affrontare, nella sede dell’Osservatorio nazionale previsto dalla legge 56/14, insieme alle Regioni ed agli Enti locali, tutte le problematiche relative al personale delle Province e delle città metropolitane.
             Alla data odierna, registriamo un clima di assoluta confusione normativa e applicativa delle norme, a partire da quelle contenute nella legge di stabilità 2015 n. 190/14 (tagli finanziari e degli organici) che, di fatto, restringono le garanzie occupazionali e salariali previste dalla legge 56/14, sino ai tentativi di dare un’interpretazione restrittiva della riforma che potrebbe costituire un rischio immediato per il personale in questione. Il nodo vero è che la riforma di Città Metropolitane e Province esiste solo sulla carta. Per ora rimane un sistema vuoto.
             La cosa da sottolineare è, però, che a seguito degli incontri con il Governo del 16 e del 23 Dicembre, delle occupazioni delle sedi poste in essere e della incredibile mobilitazione dei lavoratori, sostanzialmente si è aperto uno spiraglio importante su cui lavorare. Infatti, la proroga dei contratti a tempo determinato e le modifiche apportate al testo della legge di stabilità (lo slittamento di due anni delle procedure di cui all’art 33 del 165/01) rappresentano un primo risultato della mobilitazione dei lavoratori delle province, ma ancora non sufficiente per assicurare la certezza occupazionale e salariale di tutti i lavoratori delle province.
            Come già chiarito precedentemente, le OO.SS. hanno definito interlocutorio l’esito dell’incontro del 23 Dicembre con i Ministri Madia e Lanzetta. A parole il Governo ha dimostrato la volontà di attivare un percorso graduale di confronto con l’obiettivo di dare piena attuazione alla riforma Delrio ed al tempo stesso garantire la piena salvaguardia dei livelli occupazionali. In tal senso è stato riaffermato il ruolo degli Osservatori nazionali e regionali, con il coinvolgimento pieno delle parti sociali (tutto da verificare) ed al tempo stesso la necessità di procedere alla convocazione di tavoli di confronto mirati con la partecipazione di Regioni, Anci ed Upi. Resta il fatto che Cgil, Cisl e Uil, pur dichiarandosi disponibili a perseguire soluzioni condivise su tali problemi, hanno ribadito che non accetteranno mai la logica che al tavolo di confronto si ragioni solo di mobilità’ del personale. Vogliamo parlare di funzioni, competenze e soprattutto di sostenibilità’ del sistema.
            E’ chiaro che in questo quadro, diventa strategico il ruolo delle Regioni per garantire professionalità e servizi e diventa indispensabile aprire il confronto per stabilire come verranno attribuite le funzioni ed il personale, con il coinvolgimento indispensabile di Anci ed Upi
           Gli osservatori regionali e quello nazionale devono diventare un reale momento di confronto. La pressione e la mobilitazione, quindi, devono continuare in maniera mirata:

  • Nei confronti del Governo e del Parlamento, perché modifichino l’assurdo taglio sulla spesa per il personale, garantisca la sostenibilità del sistema ed apra un confronto serio con le OO. SS.;
  • Nei confronti delle Regioni, perché diventino parte attiva del processo di mantenimento dei servizi sul territorio e attivino concretamente un percorso che ci porti al 1 gennaio 2017 con una razionale riallocazione delle funzioni e, quindi, con le necessarie garanzie per il personale e per i cittadini.

Prendiamo atto della convocazione, il 28 gennaio p.v.,  del tavolo di confronto con il Governo per riprendere le fila del ragionamento apertosi il 23 Dicembre, ma appare indispensabile continuare nella mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori delle Amministrazioni Provinciali e a questo punto dobbiamo pretendere l’apertura dei tavoli di confronto regionali e la partecipazione ai lavori degli Osservatori Regionali per definire realmente un percorso di riallocazione delle funzioni non fondamentali  e del personale, smontando in questo modo il taglio del 50% e del 30% della spesa per il personale, basato sul ragionamento dell’attribuzione delle sole funzioni fondamentali. E’ per questi motivi che riteniamo essenziale prevedere ulteriori mobilitazioni, anche con l’organizzazione di presidi, invitando le strutture territoriali, a chiedere specifici incontri ai Presidenti delle Regioni in modo tale che, in concomitanza con la convocazione dei Consigli  Regionali, siano approvati specifici ordini del giorno (che vi mandiamo in allegato), che coinvolgano le Amministrazioni regionali in un processo condiviso che metta al centro i temi della salvaguardia dei livelli occupazionali, un serio ragionamento sull’attribuzione delle funzioni non fondamentali, le garanzie sulla sostenibilità’ economica del sistema e sul mantenimento del salario accessorio ma soprattutto segni una concreta assunzione di responsabilità’ e  dia il via ad una reale attivazione dei tavoli di confronto con le Regioni.

Non basta! Sarà convocata per il giorno 25 febbraio 2015 una Assemblea Nazionale a Firenze delle RSU, quadri e dirigenti sindacali delle Amministrazioni Provinciali, per procedere ad un ulteriore processo di sensibilizzazione del Governo e delle Regioni, preannunciando, in caso di assenza di risposte concrete, ulteriori iniziative di mobilitazione.

Questa non è una vertenza da giocarsi con il fioretto e metteremo in campo tutte le armi necessarie per invertire un processo che non da garanzie al personale in termini di salvaguardia dei livelli occupazionali e di mantenimento del salario e che sta smontando la qualità e la quantità dei servizi da erogare ai cittadini.
Seguirà ulteriore comunicato sull’esito dell’incontro del 28 e sulle iniziative da intraprendere.

Cordiali saluti 

FP CGIL

Federico Bozzanca

CISL FP

Daniela Volpato

UIL FPL

Giovanni Torluccio

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UIL FPL NAZIONALE